Wuhan, la Cina e l’inizio del coronavirus Covid-19

Intorno a metà dicembre 2019, le autorità sanitarie della città di Wuhan in Cina riscontrarono i primi casi di pazienti che mostravano i sintomi di una polmonite di causa sconosciuta.
Wuhan diventa quindi il centro da cui nasce il virus e si diffonde il contagio.
Inizialmente, come causa si è diffusa la notizia di una ragazza che aveva mangiato una zuppa di pipistrelli e si era contagiata, avendo questo coronavirus origine animale.
Poi si è sparsa la voce che probabilmente è stato creato in laboratorio, poichè a Wuhan è presente un laboratorio che è anche il più importante centro studi militare per le minacce biologiche.
Inoltre pare che già nel 2015 sarebbe stata depositata la richiesta di brevetto per un vaccino atto a curare tale malattia, il che rafforzerebbe la tesi della creazione in laboratorio.
Le autorità cinesi hanno sempre respinto le accuse.
Poi è stato detto che il coronavirus poteva essere collegato al mercato all’ingrosso di Wuhan, dove ci sono frutti di mare e circa un migliaio di bancarelle di pesce, polli, fagiani, pipistrelli, marmotte, serpenti, cervi macchiati e organi di conigli oltre ad altri animali selvatici, ipotizzando che si trattasse di un nuovo coronavirus proveniente da una fonte animale.

Il ceppo responsabile dell’epidemia è stato identificato nei primi giorni di gennaio 2020 e designato SARS-CoV-2 o “Nuovo Coronavirus di Wuhan”, mentre il suo genoma è stato pubblicato il 10 gennaio.

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