Tiziano, straordinario pittore

Tiziano Vecellio nasce a Venezia nel 1480/1485 e muore nel 1576 a causa della peste.
E’ stato un artista innovatore, definito per questo maestro del colore tonale.
Egli fu noto per l’uso personale e nuovo che fece del colore, creando variazioni cromatiche dinamiche e sensibili agli effetti della luce.
Così conquistò la supremazia rispetto agli altri artisti contemporanei.
Per lui e per la sua bottega ci furono anni di intensa attività, ricevendo le più disparate commissioni sopratutto da privati.
Nel 1513 Tiziano inviò al Consiglio dei Dieci una petizione per divenire il pittore ufficiale della Serenissima, al posto del Bellini; fu esaudito nel 1516, dopo la morte del vecchio maestro.
Nella sua crescita artistica, mutò anche il modo di dipingere, che divenne caratterizzato da rapide e larghe pennellate, da colore modellato con le dita che ha una resa densa.
Questa tecnica così rivoluzionaria e incomprensibile per i contemporanei fa di Tiziano un antesignano in anticipo sui tempi, punto di riferimento di tutti i maestri pittori dell’epoca successiva.
Intorno alla metà del Cinquecento, già quasi sessantenne Tiziano adotta un nuovo modo di dipingere, il colore è steso veloce e libero sulla tela e si sovrappone in corpose pennellate, si accentua una grande spiritualità.
Con una tecnica straordinariamente anticipatrice, crea una pittura teatrale.

 

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