Scoperta dagli archeologi italiani ed egiziani una città sotto il Nilo

Nella regione di Beheira sono stati trovati dei resti di una antica città sepolta sotto il limo del Nilo, a sud della città di Rosetta.
L’esito degli studi ha rivelato la possibilità che ci sia stata una migrazione della popolazione da Kom Wasit a Kom al-Ahmer, città già famosa in quanto nel 1940 fu trovato un grande edificio termale risalente all’epoca romana, insieme ad altre strutture dello stesso periodo e una necropoli islamica.
Ciò faceva prevedere che ci fosse una città nelle vicinanze, anche perchè furono trovate decine di monete.
La zona era stata esaminata da alcuni geofisici e grazie ad accurate analisi si sono scoperte delle anomalie, che poi si sono rivelate essere degli antichi edifici.
Secondo gli studi, la città antica avrebbe vissuto due epoche, una tardo-faraonica, l’altra tardo ellenistica o romana.
Questa scoperta è stata possibile grazie al lavoro di un team di archeologi coordinato dal Centro Archeologico Italiano-egiziano, le Università di Padova e Siena.
Il progetto è stato diretto dal professor Mohamed Kenawi, Cristina Mondin, Giorgia Marchiori, Prof. E. Papi e P. Zanovello.
La campagna di ricerca si è svolta, inoltre, in collaborazione con numerosi specialisti internazionali ed è stata iniziata nel 2012.
Per l’Italia questa è di certo una scoperta di cui andare orgogliosi.
A quanto pare gli scavi proseguiranno nei prossimi anni per riportare alla luce tutto quello che costituiva l’antica città sotterranea, consentendo di arricchire ancor di più la storia delle civiltà dell’antico Egitto.

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