Rivoluzione a Chicago: sindaco donna, afroamericana, omosessuale

Il nuovo sindaco di Chicago è una rivoluzione: donna, afroamericana e apertamente omosessuale. Una elezione storica per una città caratterizzata da sempre da importanti e violente disuguaglianze sociali, passate spesso sui notiziari di tutto il mondo.
Adesso, con questo sindaco, le cose potrebbero prendere una piega differente, finalmente.
È anche la prima donna afroamericana e la prima donna apertamente omosessuale della storia degli Stati Uniti d’America a ricoprire il ruolo di sindaco in una grande metropoli.
Lori Lightfoot ha fatto una campagna improntata alla lotta alle disuguaglianze sociali e razziali.
Ha vinto sull’avversaria Toni Preckwinkle, democratica, con il 74% dei voti.
Lori Elaine Lightfoot, il nome completo, è nata a Massillon il 4 agosto 1962, è la più giovane di quattro figli. La madre faceva l’assistente sanitaria e il padre l’operaio. È cresciuta in un quartiere a maggioranza “bianca” sul lato ovest della città.
Si è laureata in scienze politiche presso l’Università del Michigan. Ha poi lavorato per i membri del Congresso Ralph Regula e Barbara Mikulski, in seguito si è iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Chicago.
Ha lavorato per il giudice Charles Levin della Corte Suprema del Michigan, dopo la laurea ha svolto la pratica di avvocato.
Entra nel settore pubblico come vice procuratore per il distretto settentrionale dell’Illinois con il desiderio di rappresentare la comunità afroamericana.
Diventa responsabile dell’Ufficio per gli standard professionali della polizia di Chicago, poi presidente del consiglio di polizia di Chicago.

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