Premio Strega 2014: vince “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo

Anche quest’anno il Premio Strega lascia dietro di sè una scia corposa di commenti.
E’ dal 1986 che viene assegnato tale premio annuale ad un libro pubblicato in Italia, ed è il premio letterario più prestigioso che il nostro Paese offre. Il nome deriva dal liquore Strega, l’azienda che finanzia la manifestazione.
Il seggio di questa edizione è stato presieduto da Walter Siti, vincitore dello Strega 2013.
Su 490 aventi diritto, hanno votato 415 elettori.
Vince “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore. Il libro riflette sul passato storico-politico italiano, da una prospettiva sostanzialmente di sinistra. Un libro in cui c’è l’idea di un Paese che non è disfattista e apocalittico.
Anzi, il libro incoraggia a partecipare alla vita del proprio Paese.
Non ha una chiave di lettura ben precisa, nella narrazione si rivendica il diritto ad essere felici in un momento in cui tutto sembra negativo.
Il vincitore ha dedicato il premio a Gabriella, la persona che gli sta accanto da anni, a Domenico Starnone, a Caserta, la sua città, e all’Einaudi come casa editrice.
Francesco Piccolo, oltre alla vittoria del Premio Strega, ha avuto come sceneggiatore il David ed il Nastro d’Argento per ‘Il capitale umano’ di Paolo Virzì.
Francesco Piccolo per soli 5 voti ha battuto “Il padre infedele” di Antonio Scurati.
Terzo è stato “La vita in tempo di pace” di Antonio Pecoraro, con 60 voti, seguito da Giuseppe Catozzella con “Non dirmi che hai paura”, 48 voti.
Ultima, Antonella Cilento con “Lisario o il piacere infinito delle donne”, 30 voti.

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