#PapiSanti: la storica giornata dei quattro Papi

Attraverso la canonizzazione, la Chiesa cattolica proclama un santo, ma ci sono vari step prima di giungere alla proclamazione (sono raccolti nella Costituzione Apostolica Divinius Perfectionis Magister, promulgata nel 1983 da Giovanni Paolo II).
Il candidato dev’essere morto da almeno cinque anni (a meno che non intervenga una dispensa papale) e devono essergli indiscutibilmente riconosciuti alcuni miracoli.
Indimenticabile è stata la canonizzazione di Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli, Papa dal 1958 al 1963) e Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla, Papa dal 1978 al 2006) , tanto da essere passata alla storia come la giornata dei quattro Papi.
Numerosi Capi di Stato e Sovrani sono venuti da tutto il mondo per rendere omaggio a due Santi che hanno lasciato impronte profonde nella storia dell’umanità.
Oltre un milione di fedeli si sono recati a Roma per assistere alla cerimonia, e circa 10mila agenti sono stati impegnati per le misure di sicurezza.
Le reliquie dei nuovi Santi sono state: per Giovanni Paolo II un’ampolla di sangue, per Giovanni XXIII un lembo di pelle.
Dopo l’annuncio della canonizzazione è iniziata la Santa Messa solenne in latino, ed erano presenti oltre 800 concelebranti.
Presiede la celebrazione Papa Francesco, giunto sulla Piazza al termine di una lunga processione, ma non è mancata la presenza anche del Papa emerito Benedetto XVI.
Meravigliose le parole di Papa Francesco per i due Papi Santi: “due uomini coraggiosi che non hanno avuto paura di chinarsi sulla sofferenza: hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Gesù, di toccare le sue mani piagate e il suo costato trafitto. Non hanno avuto vergogna della carne di Cristo, non si sono scandalizzati di Lui, della sua Croce. Non hanno avuto vergogna della carne del fratello perchè in ogni persona hanno visto Gesù”.

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