Papa Francesco e la messa più grande della storia

Si parla di circa 7 milioni di persone che sono state presenti a Manila, sotto la pioggia, in occasione della messa di Papa Francesco.
E’ stato il più grande evento della storia della Chiesa, la messa più seguita in assoluto.
Il precedente fu di Papa Giovanni Paolo II nel 1995 che radunò circa 5 milioni di fedeli per la Giornata Mondiale della Gioventù.
Per Papa Francesco, l’Asia rappresenta il futuro della Chiesa.
Le Filippine sono infatti il primo paese cattolico del continente, e non è mancata l’esortazione a essere missionari della fede in Asia.
Ha anche rimproverato i presenti, poiché tra loro c’era una piccola rappresentanza di donne, troppo poche.
Il maschilismo della società, secondo il Papa, rovina la società in quanto le donne sono capaci di vedere con occhi diversi dagli uomini, pongono domande che gli uomini non sono capaci di comprendere.
Ha aggiunto che al mondo manca la capacità di piangere per la sofferenza degli altri, si piange quando si fanno i capricci e si desidera qualcosa di più.
“Gesù nel Vangelo pianse – ha detto il Papa – pianse per un amico morto, pianse nel suo cuore per quella famiglia che ha perduto sua figlia, pianse nel cuore quando vide una povera vedova che ha dovuto seppellire il figlio, ma soprattutto pianse nel suo cuore e fu mosso a compassione quando vide una moltitudine di persone senza un pastore. Se non imparate come si piange, non potrete essere buoni cristiani”.
Il Papa ha denunciato sin da subito, quando è arrivato in Asia, “le scandalose disuguaglianze sociali”.
Ha detto parole importanti: “Dio ha creato il mondo come uno splendido giardino e ci ha chiesto di averne cura. Tuttavia, con il peccato, l’uomo ha sfigurato quella naturale bellezza; mediante il peccato, l’uomo ha anche distrutto l’unità e la bellezza della nostra famiglia umana, creando strutture sociali che hanno reso permanente la povertà, l’ignoranza e la corruzione”.
Infine, riportiamo un’ultima riflessione di Papa Francesco: “La Bibbia ci dice che la grande minaccia al piano di Dio per noi è, ed è sempre stata, la menzogna. Il diavolo è il padre della menzogna. Spesso egli nasconde le sue insidie dietro l’apparenza della sofisticazione, il fascino di essere moderni, di essere come tutti gli altri. Egli ci distrae con il miraggio di piaceri effimeri e di passatempi superficiali. In tal modo noi sprechiamo i doni ricevuti da Dio, giocherellando con congegni futili”.

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