Obama vuole chiudere Guantanamo perché mina i valori americani

di Lorenzo Ferretti

 

Obama come Presidente degli Stati Uniti ha presentato al Congresso il piano della Casa Bianca per chiudere il carcere di massima sicurezza di Guantanamo ed è scoppiata la polemica.
Sono in molti, non solo tra i repubblicani, a criticare il progetto della Casa Bianca.
La chiusura del supercarcere, sito nell’isola di Cuba, viene motivata da Obama come una scelta necessaria per tutelare i valori americani e la sicurezza dei cittadini.
Secondo il Presidente americano e i suoi esperti infatti, la gestione del carcere di Guantanamo, che conta 91 detenuti e 2000 tra civili e militari, costa moltissimo alle casse statali e come se non bastasse l’estremismo islamico la sfrutta nella sua propaganda per attirare nuovi adepti.
Il piano della Casa Bianca prevede il trasferimento in altri Paesi di 35 detenuti, mentre quelli restanti, giudicati troppo pericolosi, verranno detenuti in un altro carcere sul suolo statunitense.
La promessa fatta da Obama di chiudere il campo di prigionia risale al 2008 e ora il presidente USA spera di realizzarla prima della fine del suo mandato, affermando inoltre che le prigioni americane sono più che capaci di gestire pericolosi terroristi e che chiudere Guantanamo significherebbe chiudere un capitolo di storia americana e imparare la lezione dell’11 settembre.

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