Messaggi di pace: il viaggio di Papa Francesco in Palestina

Papa Francesco ci piace perchè ha capito perfettamente di cosa ha bisogno il mondo. E ci piace perchè sa trovare il modo giusto di porre le cose, al di là delle questioni religiose.
Sa essere Papa nella sua infinita dolcezza e semplicità, si fa portatore del messaggio universale di pace, quella pace che sembra ancora tanto lontana per l’umanità.
Un grande esempio ce lo ha dato nel suo recente viaggio in Palestina, luogo simbolo di antiche tradizioni, ma anche di antiche discordie.
Alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, il Papa lancia il suo appello “a tutte le persone e le comunità che si riconoscono in Abramo: rispettiamoci ed amiamoci gli uni gli altri come fratelli e sorelle. Impariamo a comprendere il dolore dell’altro. Nessuno strumentalizzi per la violenza il nome di Dio!”. Incita a lavorare insieme per la giustizia e per la pace.
Dopo la visita alla Spianata delle Moschee, si dirige al Muro del Pianto, accolto dal rabbino capo.
Vi ha lasciato un biglietto, “sono venuto a pregare e ho chiesto al Signore la grazia della pace” ha detto Bergoglio.
Ad un certo punto, ecco che è accaduto un evento misterioso: è comparso un doppio sole in cielo per 2 minuti intorno alle ore 14:30.
Per il Papa “Nostro Signore ha voluto darci un segno visibile che l’unione fra le due religioni è possibile. La pace dipende solo da noi“.
Nella visita allo Yad Vashem (Memoriale della Shoah) il Papa ha fatto un intenso discorso: “In questo luogo memoriale della Shoah sentiamo risuonare questa domanda di Dio: ‘Adamo, dove sei?’. In questa domanda c’è tutto il dolore del Padre che ha perso il figlio. Il Padre conosceva il rischio della libertà; sapeva che il figlio avrebbe potuto perdersi. Ma forse nemmeno il Padre poteva immaginare una tale caduta, un tale abisso. Quel grido: ‘Dove sei?’, qui, di fronte alla tragedia incommensurabile dell’Olocausto, risuona come una voce che si perde in un abisso senza fondo. Signore, salvaci da questa mostruosità. Dacci la grazia di vergognarci di ciò che, come uomini, siamo stati capaci di fare”.
Papa Francesco crede che la pace tra Israele e Palestina sia possibile, ed ha invitato i presidenti palestinese e israeliano a pregare insieme per la pace invitandoli in Vaticano. Sia Shimon Peres che l’Olp hanno accettato, l’incontro potrebbe avvenire a breve.

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