La perfetta bambina ariana, in realtà, era ebrea

Nel 1935 la propaganda nazista faceva circolare una foto di una bambina che rappresentava la perfetta ariana.
La razza ariana era, per Hitler ed i nazisti, una razza creata da loro a cui sarebbero appartenuti gli europei, con canoni estetici ben precisi.
L’ideologia della razza fu una delle basi del nazismo e del genocidio per le popolazioni appartenenti a razze diverse come zingari, ebrei, neri, etc.
Hitler sosteneva il primato biologico dei popoli nordici di lingua germanica rispetto agli altri ariani.
Tutta la storia, dice Hitler nel suo libro “Mein Kampf”, è espressione dell’eterna lotta tra le razze per la supremazia. La guerra è l’espressione naturale e necessaria di questa lotta in cui la razza più forte ha il diritto di comandare. Lo Stato ha il dovere di mantenere pura la razza.
Altro elemento assurdo nelle teorie naziste è l’antisemitismo. Per Hitler gli ebrei sono la razza che vuole rovinare tutte le altre. Essi, secondo Hitler, si mescolano con le altre razze cercando di imbastardirle, sono nemici pericolosi e cattivi, sono il male del mondo.
Ed è in questo scenario che la storia di Hessy Taft ha dell’incredibile: la bambina scelta per rappresentare la razza ariana, in realtà era ebrea.
Tutto ciò avvenne su un’iniziativa audace di un fotografo, il quale mandò la foto al concorso voluto dallo stesso ministro della Propaganda Joseph Goebbels per l’immagine della razza ariana.
Alla fine, proprio lei fu scelta per rappresentare la bellezza della razza sulla rivista per famiglie “Sole in casa”.
Se i nazisti avessero scoperto che era ebrea, molto probabilmente l’avrebbero uccisa, come lei stessa ha dichiarato.

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