Incendio al Museo Nazionale in Brasile, perdita di valore inestimabile

A causa dell’incendio al Museo Nazionale del Brasile, la perdita delle opere e delle antichità che si trovavano al suo interno è di valore inestimabile.
Vi era custodito il più antico cranio di un paleoamericano, un meteorite gigante, dei reperti precolombiani.
Si parla di 20 milioni di reperti bruciati, il risultato di 200 anni di ricerche, un pezzo di storia delle creature che hanno popolato il Sud America.
Ospitava il più antico fossile umano delle Americhe, detto Luzia, uno scheletro parziale appartenuto a una donna vissuta 11.500 anni fa. Il reperto, così nominato in onore del fossile africano Lucy, era stato scoperto nel 1975 in una grotta dello stato brasiliano di Minas Gerais.
Il Museo è il più antico e il più importante del Paese, fu fondato nel 1818.
Nel museo si trovava anche il Bendegó, il più grande meteorite di ferro mai ritrovato in Brasile. Il masso di 5.260 kg era stato rinvenuto nello Stato di Bahía nel 1784. Pare che il meteorite non abbia riportato danni rilevanti.
Non ci sono state vittime perché l’incendio è scoppiato in un orario in cui il Museo era chiuso al pubblico.
Secondo le testimonianze che circolano in rete, il museo era purtroppo in una carenza cronica di fondi, quindi non aveva un impianto antincendio.
Non si sa se i reperti fossero assicurati, e la poca acqua disponibile quando sono divampate le fiamme era quella di due vecchi estintori ormai inefficaci.

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