Una grande donna: Ildegarda di Bingen

Ildegarda di Bingen (1098 – 1179) è stata una monaca benedettina, e nel 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI.
Nella sua vita fu scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista e compositrice, filosofa, linguista, cosmologa, scienziata, naturalista, consigliera politica e profetessa.
Trasferitasi nel monastero di Rupertsberg, da lei stessa fondato, si dice facesse vestire sfarzosamente le consorelle adornandole con gioielli per le festività domenicali. Nel 1165 fondò un altro monastero, tuttora esistente, dal lato opposto ad Eibingen.
Per l’epoca in cui è vissuta, Ildegarda di Bingen è stata una monaca controcorrente e anticonformista.
Ha studiato a lungo, una santa dalla personalità straordinaria, probabilmente la prima donna musicista della storia cristiana.
Morì al Rupertsberg nel 1179, esattamente il 17 settembre, così come le era stato predetto.
Nelle sue opere IIdegarda dimostrò di avere buona conoscenza non solo della Bibbia, ma anche degli autori latini, della filosofia e delle scienze naturali. Ricordiamo “Causae et curae” manuale di medicina pratica e farmacologia, “Physica” sulle proprietà delle piante, delle pietre e degli animali. La sua opera musicale più conosciuta è “Symphonia harmoniae celestium revelationum”, “La sinfonia dell’armonia delle celesti rivelazioni”). Elaborò una sorta di dizionario relativo a 900 vocaboli di un linguaggio artificiale da lei stessa inventato, con molti nomi di erbe e piante, legati alla sua ricerca medica.
Conoscendo bene la sofferenza, a causa della sua salute malferma, Ildegarda, in straordinaria modernità d’intuizione, era convinta che, proprio per la stretta relazione fra l’uomo e l’universo, inscindibilmente legati.

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