Global Climate Strike – Sciopero per il Clima

Il 24 settembre si è tenuto lo sciopero globale per il clima – Global Climate Strike.
Quest’anno si terrà la Cop 26, la conferenza mondiale a cui ogni Stato dovrà portare i propri impegni per la riduzione delle emissioni e per la risoluzione della crisi climatica.
È necessario che i paesi del mondo collaborino fra loro, portando i loro obiettivi più ambiziosi.
I MAPA (Most Affected People and Areas, le persone e le aree più colpite) stanno già vivendo le conseguenze peggiori della crisi climatica senza possibilità di adattamento. Questo a causa di élite privilegiate che hanno distrutto le terre dei MAPA attraverso il colonialismo, l’imperialismo, le ingiustizie sistemiche e una voracità senza freno, vera causa del riscaldamento globale.
L’ultimo rapporto IPCC del 9 agosto 2021, il sesto Assessment Report, ha confermato, verificando e sintetizzando migliaia di studi, che l’enorme intensificarsi di eventi climatici estremi è strettamente legato alla crisi climatica.
Eppure i target e le azioni intraprese dai governi delle nazioni occidentali – storicamente più responsabili delle emissioni- aspirano a riduzioni delle emissioni molto al di sotto del necessario.
Molti gruppi della società civile hanno prodotto delle linee guida per una ripresa sostenibile, tra cui Fridays For future Italia (ritornoalfuturo.org).
In Italia cortei in oltre 70 piazze contro i cambiamenti climatici resi evidenti da un’estate tropicale, la sesta più calda dal 1800, con annessi nubifragi, bombe d’acqua, trombe d’aria, grandinate, effetti devastanti su città e campagne.
Le manifestazioni hanno scelto l’hashtag #UprootTheSystem, scelto dai ragazzi per far capire che la crisi climatica va trattata come tale, perché “sradicare il sistema” per Fridays for future significa che non si può pensare di risolvere questa crisi restando all’interno del sistema che l’ha creata.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.