Finalmente aperti i preziosi tesori di Tutankhamon

Per la prima volta sono resi noti al pubblico alcuni tesori della tomba di Tutankhamon che erano rimasti chiusi per quasi un secolo nel Museo del Cairo e che furono scoperti nel 1922.
Il tesoro del sovrano della XVIII dinastia continua a stupire: 100 lamine d’oro finora mai viste dal pubblico sono state sottoposte a un lungo restauro e ora sono esposte per la prima volta.
I motivi animali avvolti dall’albero della vita sono sorprendenti, uno stile insolito per l’arte egizia e che a detta degli esperti arriverebbe dell’arte mediorientale, uno stile riconducibile all’arte delle regioni della Siria.
Secondo Peter Pfälzner, fra i restauratori dell’Università di Tübingen, “questa è una prova dell’importante ruolo della Siria antica nel trasmettere e disseminare la cultura durante l’Età del Bronzo”.
La tesi di Pfälzner è avvalorata anche dall’enorme somiglianza fra queste lamine e altre ritrovate nel 2002 in un tomba a Qatna, antica città reale siriana.
La tomba di Tutankhamon ha lasciato agli egittologi uno scrigno di importantissime risorse.
Mai violata fino alla sua scoperta nel 1922, ha conservato preziose informazioni sulla religione, sullo stato e sul sovrano dell’Antico Egitto. Ora, all’apertura di questa cassa dimenticata nei meandri del Museo del Cairo, le lamine d’oro che una volta fungevano da elementi decorativi per le faretre e le briglie usate dal faraone potranno darci indizi anche sull’arte dell’antico impero.

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