Il nuovo film Marvel ‘Thor: Ragnarok’ sbanca ai botteghini

di Lorenzo Ferretti –

 

Ancora una volta la Casa delle Idee sembra aver fatto centro: il terzo film dedicato alle imprese del Dio del Tuono di Asgard, diciassettesima pellicola del MCU (Marvel Cinematic Universe) ha sbancato ai botteghini, guadagnando oltre 100 milioni di dollari nel mondo nei primi giorni di proiezione. Pur tenendo conto degli ottimi risultati conseguiti ai botteghini, il terzo capitolo della trilogia cinematografica di Thor non sfugge ad alcuni difetti che rischiano di inficiarne il successo e turbare anche le future pellicole Marvel.
‘Thor: Ragnarok’ è un film che va analizzato su tre livelli: il primo è quello strettamente narrativo, che cala Thor, Hulk ed una folla di altri personaggi, in contesti molto diversi tra loro.
L’idea di collegare l’epica fine di Asgard alle vicende del Golia Verde come gladiatore su un pianeta alieno era a dir poco improbabile e ha fatto storcere il naso anche a diversi critici. Il secondo livello di analisi riguarda l’epica del film, o la sua mancanza: pur tenendo presenti il lavoro dei sempre bravi Anthony Hopkins (Odino) e Cate Blanchett, nei panni di un’indimenticabile Hela, Dea della Morte norrena, si ha la percezione che questa pellicola avrebbe potuto offrire molto di più da quel punto di vista, trattando la fine del regno degli Dei con una più opportuna dose di serietà.
Il terzo livello d’analisi riguarda lo humor, o meglio, la sua presenza quasi straripante, nel film. Abbiamo un Tom Hiddleston (Loki) sempre carismatico ed un Chris Hemsworth (Thor) che dimostra anche una buona vena comica ma c’è da dire che la regia di Taika Waititi, si sente tutta. I momenti irriverenti, ormai un marchio dei film di Casa Marvel, la fanno da padrone, forse nel tentativo di ripetere l’esplosivo mix avuto coi Guardiani della Galassia. Le scene comiche riescono a strappare un sorriso ma talvolta riescono anche a risultare alquanto fuori posto.
Il risultato, amalgamando tutti questi elementi è un film grandioso dal punto di vista visivo, un vero e proprio fumetto in 3D, che certamente piace ai giovanissimi ma che lascia un po’ l’amaro in bocca a chi si aspettava qualcosa di ‘più forte’.
In questa pellicola diversi character ottengono una nuova caratterizzazione, a partire da Heimdall (ben reso da Idris Elba) nei panni di ribelle e Loki, che oscilla bene tra Bene e Male, mantenendo sempre una buona dose di ambiguità che gli evita di diventare scontato.
Tra i personaggi più accattivanti anche il Gran Maestro di Jeff Goldblum e la Valchiria interpretata da Tessa Thompson. Menzione speciale per Karl Urban, che riesce a rendere discretamente il tormento interiore di Skurge pur avendo poco spazio a disposizione.
‘Thor: Ragnarok’ è un film divertente, pieno d’azione e guest star e che offre anche alcuni spunti di riflessione: il problema è che si sarebbe potuto fare di più. Dita incrociate per Black Panther e Captain Marvel.

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