Fidel Castro, l’eredità del Líder máximo per la sua Cuba

All’Avana sono durate giorni le manifestazioni e le cerimonie per la morte di Fidel Castro, migliaia di persone si sono riunite a Plaza de la Revolución in onore del vecchio dittatore di Cuba. Sono stati nove giorni di lutto per l’intera isola.
Le sue ceneri sono state portate in giro nel paese ripercorrendo le tappe della rivoluzione cubana fino a Santiago de Cuba, poi si sono tenuti i funerali nella capitale, e successivamente vi è stata la sepoltura nel cimitero di Santa Ifigenia a Santiago, in una cerimonia in forma privata.

 

Castro è considerato una figura controversa e ancora molto discussa: i suoi oppositori lo considerano un dittatore che non rispettava i diritti umani, invece i suoi sostenitori lo consideravano un rivoluzionario liberatore e sottolineano i progressi sociali che egli ha promosso a Cuba.
Fidel Castro (insieme a Che Guevara e Camilo Cienfuegos) è stato uno dei protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Batista.
Conquistò il potere nel 1959 dopo una guerra civile.
Inizialmente non era un socialista ma un riformatore, infatti tra i motti della sua rivoluzione vi era il progetto di riforma agraria e una forte ostilità verso gli Stati Uniti.
Nel 1960 quando Castro avviò la riforma agraria, iniziò infatti l’embargo economico statunitense.
Il 17 aprile 1961 gli Stati Uniti sponsorizzarono un fallimentare attacco a Cuba, appoggiando degli esiliati cubani. In quell’occasione una forza di circa 1.400 dissidenti sbarcarono a sud dell’Avana, nella Baia dei Porci, allo scopo di innescare una sollevazione popolare e rovesciare il regime di Castro, ma ciò non avvenne.
Dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli USA, Castro proclamò l’istituzione della Repubblica di Cuba.
Il 2 dicembre di quell’anno, in un discorso alla nazione, si dichiarò un marxista-leninista e disse che Cuba avrebbe adottato il comunismo.
Consolidò il controllo dello Stato nazionalizzando ulteriormente l’industria, confiscando i beni di proprietà straniera, collettivizzando l’agricoltura ed emanando politiche nell’ambito dell’economia pianificata.
Nel 1962 si arrivò al momento più critico della guerra fredda, quando gli Stati Uniti scoprono che l’Urss stava dotando Cuba di missili nucleari.
Venne poi raggiunto un compromesso, cioé via i missili da Cuba in cambio della rinuncia statunitense a rovesciare Fidel Castro.
A causa del duro embargo imposto dagli Stati Uniti, Cuba era sempre più dipendente dai sussidi sovietici.
Il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991 portò quindi un periodo di forte sofferenza economica a Cuba, da cui l’isola si è leggermente ripresa, pur rimanendo in una situazione grave.
Le aspre sanzioni economiche volute dagli Stati Uniti, in primis l’embargo, ma anche il divieto generale di viaggio verso Cuba per i turisti americani (i quali devono ottenere un visto speciale) sono state una delle ragioni dei problemi economici di Cuba.
Fidel Castro è noto anche con l’appellativo di Líder Máximo (Condottiero Supremo), a quanto pare attribuitogli quando dichiarò che Cuba avrebbe adottato il comunismo in seguito allo sbarco della baia dei Porci a sud dell’Avana.
Non vi è dubbio che il seguito popolare raggiunto da Castro sia stato inizialmente largo.
Il suo prestigio ha consentito al regime una longevità tale da sopravvivere alla fine del blocco sovietico. Una ragione è legata all’immagine rivoluzionaria che la figura di Castro ha continuato a trasmettere ai suoi connazionali.
Vi è anche da considerare però che il governo è stato un regime totalitario a tutti gli effetti, il dittatore infatti era noto anche per essere persecutore dei dissidenti e di tutti coloro che andavano contro i principi del suo regime, causando anche numerosi rifugiati che scapparono dall’isola.
La grande sfida, che si profila ai successori, sarà riuscire a conciliare i benefici dello stato sociale (ad esempio Cuba è ritenuto il miglior paese del sud america per il grado di istruzione raggiunto dalla popolazione) con le necessarie garanzie di libertà.

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.