Elton John affascina Pompei con un concerto esclusivo

di Federica Vallefuoco

 

Alle 21.00 di martedì sera il tempo si ferma all’Anfiteatro di Pompei con l’esilarante ingresso dell’idolo british. The bitch is back, ma in tight nero e rigorosamente decorato di paillette!
Catturata dalla sua brillante follia, per oltre due ore Pompei balla, canta, si commuove canzone dopo canzone, deliziata dalle trascinanti esibizioni che solo una grande star sa regalare.
Si destreggia magicamente al piano Sir Elton, stretto nell’abbraccio dell’arena che ospita il suo pubblico, adorante.
I fortunati spettatori hanno infatti assistito a diversi assoli di pianoforte, il cui culmine è stato raggiunto con una meravigliosa introduzione strumentale a Rocket Man.
Tutto condito dai suoi costumi e dagli immancabili occhiali. Criticato in passato molte volte per il suo eccentrico look, ha sempre risposto, a chi lo invitava alla sobrietà, di non poter fare a meno dei suoi abiti brillanti e colorati “perché altrimenti quello non sarei io“.
Ma Elton John è più che abituato ad avere i riflettori puntati anche nella vita privata, infatti nel 2005 il suo matrimonio con il compagno David Furnish ha fatto molto scalpore, poiché si è trattata di una tra le prime unioni civili omosessuali in Gran Bretagna. Lo stesso è accaduto quando sono nati i due figli nel 2010 e nel 2013, riempendo le copertine di molti giornali.

 

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E’ piuttosto complesso dare una definizione precisa allo stile musicale di Elton John.
Nonostante accreditate riviste del settore lo considerino uno dei maggiori artisti del panorama pop-rock contemporaneo, è impossibile non notare quanto la sua musica sia fatta di tante diverse sfumature, spaziando dal symphonic al glam rock, con note di improvvisazione blues e una importante formazione classica da Royal Academy che emerge sopratutto nei suoi brani più pop.
Ben marcati anche gli arrangiamenti jazz, gospel e country, che danno vita ad un pop barocco e decisamente pianistico.
Meraviglioso il contributo alle percussioni, in alcuni casi nastro portante delle musiche, in altri, matrici di abbellimenti e di piccole chicche esclusive.
Elton John propone una musica molto personale e innovativa, infatti già all’epoca dei suoi grandi successi destinò il pianoforte come strumento principale e portante in uno stile dove dominava, indiscussa, la chitarra.
Non è un caso che il chitarrista della Elton John Band lasci al piano il ruolo da protagonista, ritagliandosi un suo rockeggiante spazio in rade occasioni.

La band che lo accompagna in queste tappe del Wonderful Crazy Night Tour è formata dal leader ormai storico Davey Johnstone alla chitarra, parte della band dal 1972; Nigel Olsson alla batteria, altro membro storico della Elton John Band dal 1970; John Mahon alle percussioni e ai cori dal 1997; Matt Bissonette, bassista statunitense, dal 2012 in sostituzione di Bob Birch tragicamente scomparso; Kim Bullard alle tastiere dal 2009, a causa della prematura scomparsa di Guy Babylon.

 

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SETLIST del Concerto:

The Bitch Is Back
Bennie and the Jets
I Guess That’s Why They Call It The Blues
Looking Up
A Good Heart
Philadelphia Freedom
Rocket Man
Tiny Dancer
Daniel
Levon
Goodbye Yelow Brick Road
Burn Down The Mission
Sorry Seems To Be The Hardest Word
Your Song
Sad Songs
Don’t Let The Sun Go Down On Me
All The Girls Love Alice
I’m Still Standing
Your Sister Can’t Twist (But She Can Rock’n’Roll)
Saturday Night’s Alright For Fighting
Candle In The Wind
Crocodile Rock

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