Editoriale del Direttore – “Gli abusi vanno fermati sempre”

di Federica Vallefuoco –

 

È una cosa molto positiva il parlare di questi giorni in riferimento alle molestie e alle violenze subite dalle donne.
Nonostante in alcuni casi possa sembrare un vero e proprio gioco al massacro, in realtà rappresenta un incoraggiamento per le vittime affinché denuncino.
Non solo, è utile anche per le più inconsapevoli, per aiutarle a comprendere se e quando subiscono una molestia.
Purtroppo, sono ancora due i grandi problemi che non riusciamo a risolvere: il primo è aiutare le donne a denunciare in sicurezza, senza che abbiano paura di subire la vendetta del loro orco; il secondo è diffondere la cultura del rispetto di se stesse per arrivare ad ottenere la consapevolezza che le renda in grado di capire quando stanno subendo una molestia.
Ci sono infatti moltissime donne che davanti all’insistenza di un uomo cedono pensando che sia normale. Invece a queste donne va spiegato che le cose si fanno insieme, con il consenso di entrambi, che non ci deve essere uno che insiste sulla volontà dell’altro, perché non è normale e non è sano un approccio fisico deciso solo da uno dei due.
È sbagliato sentirsi colpevoli quando si è invece vittime di violenza, nessuno è colpevole di essere abusato, soprattutto se a quell’abuso ha reagito con un secco rifiuto.
Così come agli uomini, in particolare ai ragazzi giovani, va insegnata la cultura del rispetto dell’altra persona e della parità tra uomo e donna.
Bisogna incoraggiare le donne a dire di “no”, a non subire. E bisogna insegnare agli uomini a fermarsi quando una donna gli dice di “no”. Parafrasando la Littizzetto, anche quando una ha detto di sì a 99 uomini prima di te e tu sei il centesimo, un “no” resta comunque “no”.
A seguito delle denunce e del clamore mediatico di questo periodo c’è stato anche chi ha avuto il barbaro coraggio di affermare che denunciare dopo vent’anni una molestia o una violenza non avrebbe senso.
Queste affermazioni fanno rabbrividire, perché non è possibile pensare che un abuso abbia una data di scadenza.
Andare contro la vittima che denuncia non fa altro che rendervi complici del reato commesso dall’orco, che approfitta dell’omertà per nascondersi.
L’unica cosa giusta da dire è che bisogna incentivare le vittime a denunciare subito, anche per evitare che il mostro possa colpire ancora altre persone.
Gli abusi vanno fermati sempre.

 

 

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