Donald Trump è il 45° Presidente degli USA

Donald Trump è il 45° Presidente degli USA dopo Barack Obama. Il risultato delle elezioni ha smentito la maggior parte delle previsioni e dei sondaggi ed è andato contro le opinioni di moltissimi giornali e personaggi famosi americani che sostenevano l’altra candidata, Hillary Clinton.
Appena eletto, Trump è salito sul palco con la famiglia per il consueto discorso di ringraziamento. Con colonna sonora le note epiche dei titoli di coda di Air Force One (film con Harrison Ford nei panni di un eroico presidente) ha dichiarato: <<Ho appena ricevuto una telefonata dal segretario Clinton. Si è congratulata con noi per la nostra vittoria, perché è noi che riguarda, e io ho fatto le mie congratulazioni a lei e alla sua famiglia per la campagna elettorale combattuta molto duramente: ha combattuto davvero duramente. Hillary ha lavorato per molto tempo e davvero sodo, e noi abbiamo un grande debito di gratitudine nei suoi confronti per il servizio che ha prestato al nostro paese. Sono davvero sincero. Ora per l’America è arrivato il momento di fasciare le ferite della divisione, dobbiamo riunirci. A tutti i Repubblicani e i Democratici e agli Indipendenti di questa nazione dico che è tempo di unirsi come un solo popolo. È il momento. Prometto a ogni cittadino di questo paese che sarò il presidente di tutti gli americani.>> Ha poi aggiunto: <<Lavorando insieme cominceremo dal compito urgente di ricostruire la nostra nazione e di rinnovare il sogno americano. Ho passato tutto la mia vita nel mondo degli affari a osservare il potenziale inespresso di progetti e persone in tutto il mondo. È questo quello che ora voglio fare per il nostro paese. Sfruttare il suo tremendo potenziale>>.
Per quanto riguarda l’estero, ha detto: <<Alla comunità mondiale voglio dire che, nonostante metterò gli interessi dell’America sempre al primo posto, ci comporteremo in modo corretto con tutti>>.

 

Questa è stata una lunga notte per gli elettori degli Stati Uniti, i sondaggi davano per scontata la vittoria della sua rivale Hillary Clinton, ma la situazione poi nei fatti si è ribaltata e la maggioranza dei voti sono arrivati proprio a lui.
I primi seggi si sono chiusi in Kentucky e in Indiana, entrambi considerati repubblicani. Poi hanno seguito a ruota diversi Stati, e sono arrivati i primi testa a testa con il partito democratico e poi diverse sorprese, fino a prendere l’Ohio, considerato uno degli Stati chiave per chi ambisce a diventare presidente degli USA, insieme alla Florida.
Per la prima volta in oltre 70 anni, New York ha ospitato per l’Election Day sia il candidato repubblicano che quello democratico.

 

Nel suo primo discorso pubblico dopo la vittoria di Trump, Hillary Clinton ha dichiarato di essere orgogliosa della sua campagna e rivolgendosi ai suoi elettori ha detto << voi siete il meglio dell’America ed essere il vostro candidato è stato il grande onore della mia vita>>. Ha poi detto che <<la sconfitta fa male e farà male per molto tempo, ma vi prego di non smettere mai di credere che la lotta per ciò che è giusto è valsa la pena>>.
Si è poi rivolta alle donne «soprattutto le giovani donne» che l’hanno supportata durante questa sua campagna elettorale, incoraggiandole a credere sempre nei loro sogni e ringraziandole per averla sostenuta. Citando il suo slogan “Stronger Together” ha invitato chi la ascoltava ad avere fede nel futuro ed ha concluso sostenendo che il lavoro fatto non è stato inutile e che la battaglia politica non è finita perché c’è ancora molto lavoro da fare.

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Il 4 ottobre 2010 Trump dichiarò ad American Morning, una trasmissione televisiva della CNN, che stava seriamente considerando la possibilità di candidarsi per la Casa Bianca nel 2012 per il partito repubblicano.
Il 16 giugno 2015 annuncia formalmente la propria candidatura alle presidenziali del 2016 con un evento a New York, nella sua Trump Tower.
Il 26 maggio, Trump si aggiudica ufficialmente le primarie repubblicane per la nomination alla Casa Bianca.
“Make America Great Again” è il motto della sua campagna elettorale.
L’insediamento di Trump alla Casa Bianca come 45° presidente è previsto per il 20 gennaio 2017, alla scadenza del secondo mandato di Barack Obama.

 

Questa la distribuzione dei voti tra Trump e la Clinton:

 

TRUMP (290):
Alabama, Alaska, Arizona
Arkansas, Florida, Georgia
Idaho, Indiana, Iowa
Kansas, Kentucky, Louisiana
Maine, Mississippi, Missouri, Montana
Nebraska, North Carolina, North Dakota
Ohio, Oklahoma, Pennsylvania
South Carolina, South Dakota, Tennessee, Texas
Utah, West Virginia, Wisconsin, Wyoming

 

CLINTON (218):
California, Colorado, Connecticut
Delaware, Hawaii, Illinois
Maine, Maryland, Massachusetts
New Jersey, New Mexico, Nevada
New York, Oregon, Rhode Island
Vermont, Virginia, Washington state, Washington, DC

 

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Donald John Trump nasce il 14 giugno 1946 a New York. Suo padre è Fred Trump, tedesco e ricco imprenditore immobiliare, sposato con la scozzese Mary Anne Macleod.
È il quarto di cinque figli, Fred jr., Maryanne, Elizabeth e Robert.
Negli anni dell’università inizia a lavorare con il padre nell’azienda immobiliare di famiglia, la Elizabeth Trump & Son, della quale prende il controllo nel 1971 cambiandone il nome in “The Trump Organization” e due anni dopo ne diventa presidente.
Secondo Forbes nel 2015 era al 405° posto nella lista delle persone più ricche del mondo, con un patrimonio stimato in 4,1 miliardi di dollari.
Donald Trump si è sposato tre volte (con Ivana Marie Zelníčková, Marla Maples, e Melania Knauss).
Ha cinque figli: Donald John, Jr., Ivanka Marie, Eric Frederic, Tiffany, Barron William.

 

 

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