Danno da occupazione di cortile condominiale (Cass. Sez. II Civ. Ord. 30472/18)

A cura di Studio Legale Avv. Vallefuoco

Danno da occupazione di cortile condominiale (Cass. Sez. II Civ. Ord. 30472/18)

In caso di occupazione senza titolo di un bene condominiale come il cortile, il danneggiato che agisce per il risarcimento è onerato della prova del pregiudizio sofferto.
Così si è espressa la Cassazione con l’Ordinanza del 23 novembre 2018 n. 30472.
Il proprietario di un appartamento in un Condominio pretendeva riconoscersi il proprio diritto sull’area esterna di cortile che il convenuto sosteneva invece essere di sua proprietà e sulla quale aveva collocato oggetti.
La Corte d’Appello aveva riconosciuto la natura condominiale dell’area e l’illegittimità della condotta del convenuto.
L’occupazione senza titolo si ha quando un bene sia posseduto senza titolo giustificativo.
La Cassazione, con l’ordinanza in commento, sostiene che la tesi del danno in re ipsa non prescinde dall’accertamento della lesione.
Dunque si deve accertare quale impiego avrebbe avuto il bene se non fosse stato abusivamente occupato.
Grava sul danneggiato l’onere della prova del pregiudizio economico sofferto a causa della lesione del suo diritto sul bene occupato.
Il danno che si deve risarcire in ogni caso non coincide con il fatto lesivo, cioè con l’evento.
Il danno conseguenza deve essere provato ai fini della risarcibilità.
L’allegazione da parte del danneggiato di determinate caratteristiche materiali e specifiche qualità giuridiche del bene immobile, consentono di pervenire alla prova, fondata su una ragionevole certezza, la cui rispondenza logica deve essere verificata alla stregua del criterio che quel tipo di bene immobile sarebbe stato destinato ….. CONTINUA A LEGGERE QUI

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