Con Virgin Galactic potrebbe iniziare il turismo nello Spazio

Giovedì 13 dicembre, per la prima volta nella storia dell’aviazione, una navicella spaziale con equipaggio progettata per portare privati in volo suborbitale ha raggiunto lo Spazio.
La SpaceShipTwo (o VSS Unity) di Virgin Galactic ha toccato gli 82,7 km di quota nel più alto e più veloce volo dei quattro compiuti da aprile 2018 ed è la prima navicella statunitense pilotata a volare dopo la fine dell’era dello Shuttle.
Con due test pilot veterani ai comandi, la SpaceShip Two della Virgin Galactic ha superato la fatidica quota di 80 km, che per convenzione (per quanto riguarda gli Stati Uniti) segna il confine fra l’atmosfera terrestre e lo spazio.
Secondo veicolo della serie SpaceShipTwo, il VSS Unity ha sostituito il VSS Enterprise andato distrutto nell’incidente mortale che nel 2014 costò la vita al copilota Michael Alsbury.
Stando a quanto ha trasmesso CBS News, il famoso imprenditore britannico Richard Branson, starebbe accelerando i tempi per rendere possibili e disponibili i viaggi turistici spaziali.
Il SpaceShipTwo è protagonista di un evento storico per l’umanità: la possibile commercializzazione in futuro dei viaggi spaziali.
SpaceSchipTwo è stata progettata per trasportare sei passeggeri e due piloti.
A bordo c’erano anche quattro esperimenti scientifici e tecnologici della NASA, uno dei quali – COLLIDE – misura come si muovono le polveri dopo una collisione in microgravità ed un esperimento sul tessuto delle piante in microgravità, un esperimento dimostrativo sulle tecnologie per il controllo dei fluidi che possono essere impiegati per il controllo termico e per i sistemi di supporto vitale su veicoli spaziali del futuro, ed infine vi era un’interfaccia sperimentale per l’isolamento dalle vibrazioni per ridurre i disturbi durante le fasi di lancio, rientro ed atterraggio.

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