Come deve essere la tavola natalizia perfetta

Ecco qualche dritta per essere sicuri di avere una tavola perfetta!

La tovaglia:
è preferibile scegliere un colore neutro per facilitare l’abbinamento con i piatti, ma vanno benissimo anche le fantasie natalizie. La dimensione dovrà sempre coprire tutto il tavolo, che abbiate un tavolo rettangolare, quadrato o rotondo, e dovrà scendere di almeno 30/40 cm per lato.

Disposizione dei commensali:
lo spazio per ogni commensale dovrà essere di circa 60 cm e il galateo prevede che accanto ai padroni di casa siedano gli ospiti di maggior riguardo.

Piatti:
disporre i sottopiatti (che non dovranno mai essere tolti dalla tavola), sopra di essi il piatto piano e il piattino dell’antipasto. Non si mettono in tavola i piatti fondi, i primi piatti a base di paste asciutte o risotto vanno sempre serviti su un piatto ugualmente piano, che porterete in tavola al momento di servire la pietanza. Il piattino del pane va posizionato in alto a sinistra del sottopiatto.
La scelta del piatto varia a seconda del cibo e della presentazione: i piatti quadrati si usano per cibo di forma quadrata o a rombo, con l’ingrediente principale al centro; i piatti rettangolari e quelli ovali sono indicati per i tris e per i cibi che vanno consumati secondo un preciso ordine, oppure per cibi in coppette. I colori dei piatti su usano per valorizzare il colore del cibo.

Posate:
a destra si posizionano i coltelli sempre con la lama verso l’interno, e il cucchiaio con il lato concavo rivolto verso l’alto. A sinistra le forchette, posizionate con i rebbi verso l’alto. Sia il coltelli che le forchette dovranno essere in numero pari alle portate che servirete, senza mai superare le 3 per lato. Si usano sempre prima le più esterne al piatto. In alto, orizzontali rispetto al piatto, troveremo le posate da dessert o da frutta, così disposte: il cucchiaino con il manico verso destra e la forchettina con i rebbi verso sinistra. Per tutte le grandi occasioni il classico sono le posate in argento, ma a Natale potete usare porcellane dal tema natalizio, purchè intonate con i colori della tavola.

Tovagliolo:
no alle sculture di tovaglioli o strani origami, il tovagliolo va a sinistra del piatto accanto alle posate oppure nel piatto. I tovaglioli dovranno essere rigorosamente di tessuto abbinati alla tovaglia e molto morbidi.

Bicchieri:
dovranno essere posizionati in altro alla destra del piatto e in ordine decrescente da sinistra a destra: acqua, vino rosso, vino bianco, e saranno tanti quanti sono i vini che andrete a servire. Eventualmente si può aggiungere, poco dietro i bicchieri, un bicchiere per il vino da dessert.
Flute: per Champagne, Metodo classico, Metodo Charmat – Spumante, Prosecco; nelle tipologie secco, bianco, rosato, rosso.
Sauvignon: Bianco novello, Bianco leggero, Rosato leggero; nelle tipologie fermo o mosso, frizzante, secco, amabile, dolce, semiaromatico, aromatico.
Chardonnay: Bianco di corpo, Bianco robusto, Bianco austero; nelle tipologie secco, amabile, dolce, fermo o mosso, frizzante, semiaromatico, aromatico, muffa nobile.
Copita: Passito, Liquoroso, Aromatizzato; nelle tipologie bianco, rosato, rosso, secco, amabile, dolce, semiaromatico, aromatico.
Bordeaux: Rosso di corpo; nelle tipologie secco, amabile, dolce, fermo, o mosso, frizzante.
Bourgogne o Gran Cru: Rosso robusto, Rosso austero; nelle tipologie fermo o mosso, secco.
Coppa: Champagne, Metodo classico, Metodo Charmat, Frizzante, Bianchi, Rosati, Rossi; nelle tipologie amabile, dolce, semiaromatico, aromatico.
Dolcetto: Rosso novello, Rosso leggero, Rosato di corpo, Rosato robusto, Rosato austero; nelle tipologie secco, amabile, dolce, fermo o mosso, frizzante, semiaromatico, muffa nobile.
Balloon: Cognac e Brandy.

Il centro tavola:
non deve mai oscurare la visuale tra i commensali seduti al tavolo. Si può optare per i classici fiori, rigorosamente freschi, ma il profumo non deve mai sovrastare il profumo dei piatti. Cercate di non esagerare con le decorazioni, in particolar modo con i colori. La tavola di Natale color oro è un classico. La regola generale è che tutto ciò che compone la tavola deve essere rigorosamente intonato, proprio come se fosse un’unica grande composizione.

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