Cinghiali radioattivi 31 anni dopo Chernobyl

Nella Repubblica Ceca, quasi la metà degli esemplari selvatici presenta livelli di contaminazione non sicuri per il consumo: è colpa di un fungo che assorbe alti livelli di cesio-137.
Secondo quanto riportato dalla Reuters, i cinghiali selvatici delle montagne della Repubblica Ceca sarebbero nella metà dei casi radioattivi, a causa di un fungo di cui si nutrono, serbatoio di scorie.
Perché le dosi ingerite siano pericolose, occorrerebbe mangiare carne contaminata più volte alla settimana, per diversi mesi.
Nell’essere umano il cesio-137 se ingerito in alte quantità può causare il cancro.
La notizia negativa e che poi spiegherebbe perché dall’incidente di Chernobyl ancora vi sono conseguenze, è che la durata degli effetti del cesio-137 è di circa 30 anni, il problema sembra dunque destinato a durare ancora a lungo.
Dei 614 esemplari di cinghiale selvatico ispezionati dalla servizio veterinario statale ceco tra il 2014 e il 2016, il 47% presentava livelli di radioattività superiori ai limiti consentiti.

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