Chiara Ferragni agli Uffizi per avvicinare i giovani all’arte

Chiara Ferragni è andata a visitare gli Uffizi per avvicinare i giovani all’arte e ci è riuscita.
Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, tiene in grande considerazione il coinvolgimento dei giovani nel museo. La foto di Chiara Ferragni agli Uffizi davanti alla Nascita di Venere di Botticelli è subito diventata simbolo di inclusione giovanile, ma ha attirato a sè anche molte critiche come spesso accade quando c’è di mezzo la influencer più nota.
Il direttore degli Uffizi ha dichiarato di avere una visione democratica del museo perchè l’arte e la cultura appartengono a tutti e perchè in futuro i giovani, che saranno i nuovi adulti, dovranno desiderare di investire nella cultura.
L’idea comunque ha prodotto buoni risultati, si è parlato di effetto Ferragnez, essendoci stato un incremento di visitatori nel successivo weekend del +27% con moltissimi giovani, e gli Uffizi sono diventati trend topic su Instagram e Twitter. Per la prima volta dalla riapertura post lockdown il dato sui visitatori indica più di 3000 persone al giorno di sabato e domenica.
Chiara Ferragni agli Uffizi ha messo a disposizione la sua notorietà per stimolare l’interesse verso il patrimonio culturale italiano soprattutto in quella parte di società che ha uno scarsissimo interesse per i luoghi culturali.
L’Italia possiede un patrimonio culturale unico al mondo, ma ha bisogno di essere valorizzato in modo corretto con risorse economiche e di marketing per incentivare la ripresa economica e raggiungere i giovanissimi ancora troppo poco considerati.
La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più importanti del mondo, è un museo statale di Firenze e comprende anche il Corridoio Vasariano, le collezioni di Palazzo Pitti e il Giardino dei Boboli. Il museo ospita una raccolta di opere d’arte di valore inestimabile, in maggioranza collocabili nel periodo rinascimentale, derivanti principalmente dalle collezioni della famiglia dei Medici, arricchite nei secoli successivi da scambi e donazioni. Divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di opere del Rinascimento fiorentino. La raccolta di disegni e stampe, tra le maggiori al mondo, comprende circa 150.000 opere datate dalla fine del Trecento al XX secolo fra le quali spiccano esempi di tutti i più grandi maestri toscani, da Leonardo a Michelangelo.
Attualmente il direttore è Eike Dieter Schmidt, è uno storico dell’arte tedesco ed è al secondo mandato presso gli Uffizi, il primo iniziato nel 2015 ed è riconosciuto come uno dei massimi esperti e conoscitori di scultura europea del Rinascimento e Barocco.

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